Nell’atrio del nostro Istituto dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, questa mattina è stato collocato un diorama che raffigura la scena dell’attentato di Capaci.
L’opera, realizzata dall’artista Calogero Dalli Cardillo, genitore di un alunno che frequenta la scuola, è nata durante un percorso didattico con i ragazzi della redazione de “L’Albero”, giornale scolastico diretto da Giuseppe Piscopo e online dal 2012.
Durante gli incontri, insieme ai baby giornalisti, sono stati studiati i fotogrammi della scena apocalittica di quel maledetto 23 maggio 1992: la posizione delle auto, lo scenario, i dettagli dell’attentato. L’artista ha poi creato il plastico che ricorda la morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
«Nel 2012 era stata collocata una lavagna nera con il bassorilievo dei giudici Falcone e Borsellino in quella posa famosa ormai entrata nella storia. Oggi – afferma la dirigente scolastica Maria Vella – è un altro giorno che rimarrà nella storia dell’istituto. L’opera realizzata da Calogero Dalli Cardillo rappresenta un ricordo perenne di chi pagò con la vita il servizio allo Stato. Sottolineo la sinergia tra scuola e famiglia con una realizzazione a più mani che trova un punto d’incontro: dare gli stimoli giusti ad alunni e figli per percorrere le strade della legalità e tenerli lontani da ogni brutta tentazione».
Accanto al diorama è stata collocata anche un’opera pittorica della docente Ivana Arancio, eseguita con il pirografo, che raffigura una Sicilia desiderosa di risorgere come l’Araba Fenice.
A presenziare all’importante evento, inserito tra le manifestazioni della Festa della Legalità, sono stati la viceprefetto Elisa Vaccaro, il questore Tommaso Palumbo, il sindaco di Favara Antonio Palumbo, la presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi, il comandante della Tenenza dei Carabinieri di Favara, luogotenente Paolino Scibetta, il tenente di vascello Sara Pioppo della Capitaneria di Porto, l’arciprete don Nino Gulli e numerosi rappresentanti di associazioni ed enti. Tra questi anche Confcommercio Agrigento, che ha donato un contributo per la realizzazione del diorama.
È stata una cerimonia ricca di interventi e contributi da parte degli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. L’evento, coordinato dal direttore de “L’Albero” Giuseppe Piscopo, ha avuto un taglio giornalistico e documentaristico.
Per impegni concomitanti non erano presenti i giornalisti Felice Cavallaro e Salvatore Cusimano, tra i primi, in quel tragico sabato del 1992, a raccontare la tragedia. Sono intervenuti a distanza con due toccanti testimonianze video.
Durante la cerimonia sono stati significativi anche gli interventi della viceprefetto Vaccaro, del questore Palumbo, del sindaco Palumbo e della presidente del Consiglio comunale Mignemi, che hanno ribadito l’importante azione che i docenti compiono ogni giorno tra i banchi di scuola e come ogni pratica educativa debba avere una ricaduta positiva anche nelle famiglie e nei comportamenti sociali.
Molto emozionanti gli interventi degli alunni: dalla presenza di due piccoli bambini della scuola dell’infanzia nei panni dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino al ricordo dei tanti bambini e bambine uccisi dalla mafia; dalle interviste a Felicia Bartolotta, mamma di Peppino Impastato, e Piera Aiello, cognata di Rita Atria, fino alla messa in scena di una drammatizzazione sull’attentato, tratta dal libro Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando.
Toccanti anche i brani scelti, le cui esecuzioni hanno suscitato grande emozione tra i presenti: I Cento Passi con la coreografia del corpo di ballo della scuola diretto da Carmelina Vita, Signor Tenente cantata da Beata Occhipinti e “Siamo Capaci”, brano dedicato a quel 23 maggio.







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